Ai perbenisti (Testo di Giuseppe Lubrino)

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Resta nella tua oasi

io sospinto nel deserto

dallo spirito del male

mi appresto ad affrontare le intemperie,

tra la sabbia e il vento

non esistono frontiere.

Non c’è Giustizia

non parliamo di fratellanza,

dove anche in famiglia

si nutrono rancori e indifferenza,

altro che buona speranza

l’odio si dilaga nell’aria

non hanno dato Ascolto

al Granaio che venne a ripulire la sua Aia!

Quaggiù è un teatro

dove ognuno recita bene la sua parte,

la vita ci conduce al baratro,

e il perbenismo è un arte.

Il mondo Riconciliato…

Io vedo solo guerre

e truffe che al popolo fa lo Stato,

altro che amore

si scagliono frecce di rancore

che ti colpiscono dritte al cuore.

Vuoi fare la Morale a me?

Tu che vivi l’illusione

ed hai la guerra dentro te!

Svuota il tuo sacco,

apri il tuo spirito

disponiti all’Ascolto

ed avrai un Cielo limpido.

Le realtà non si cambiano con le parole,

di notte c’è chi gira in cerca della meretrice,

deve assaporala per sentirsi realizzato,

il male non va legalizzato,

né il veleno andrebbe contrabbandato.

Eppure sono tutti schiavi di lei,

polvere maledetta

che ammalia i popoli,

ma tu dove sei?

Visto che mi parli di positivismo…

quasi stessimo ai tempi del Fascismo!

Esci dal tuo “paradiso”

guarda in faccia il prossimo

e poi sciacquati il viso

visto che forse dormi,

e la Verità non ti svegli all’Improvviso.

Prepara la tua lampada

e corri verso la porta nuziale,

banda le chiacchiere e le false

e non dare retta al telegiornale!

Non c’è poi tanta differenza

tra una persona “per bene” e un Criminale.

Ai perbenisti (Testo di Giuseppe Lubrino)ultima modifica: 2012-11-11T22:29:07+01:00da anemaecore8
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