La Parola – [Eb 4,12-13]

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12 Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. 13 Non v’è creatura che possa nascondersi davanti a lui, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo rendere conto.

Riflessione

Pace a voi tutti nel Signore. Volevo porre alla vostra attenzione questo passo della Lettera agli Ebrei che ci ha proposto la Liturgia di ieri. La lettera agli Ebrei è stata scritta all’in circa verso l’80-90 d.C è destinata alle Comunità Cristiane convertitosi dal Giudaismo, che attravresano un momento difficile per lo scatenarsi delle persecuzioni. La lettera tratta il  Sacerdozio di Cristo che in quanto Unico Mediatore tra le creature e il Creatore ha offerto al Padre la sua Vita per Riconciliare l’Umanità a Dio. La renedezion e costitusice l’evento fondamentale per l’Umanità e il sacredozio di Cristo è l’unico vincolo attravreso cui il Credente mediante la Comunione con il Cristo può giungere a Dio e con l’assistenza dello Spirito Santo lodarlo e servirlo durante il proprio pellegrinaggio terreno.

Il passo su cui vogliamo meditare ci dice che la Parola di Dio penetra l’uomo credente fin nel profondo, per cui i credenti devono agire con responsabilità in ogni loro azione perchè a Dio poi dovranno rendere conto ognuno secondo il proprio operato. Quante volte agiamo conformi a questo insegnamento Biblico? Il più delle volte capita che si agisce proprio come se Dio non ci fosse, spesso la vita con le sue insidie ci fa proprio dimenticare del fatto che Dio è Onnipresente, per cui grazie alle nostre debolezze spesso cediamo al peccato. Nessun rogo ci annuncia la Parola, ma tyuttavia ci invita ad accorgerci della Presenza di Dio nella nostra vita. Ci invita a coltivarla come una pianta mediante la lettura della sua Parola e la partica della Preghiera. Perchè la Parola di Dio è il Fuoco che ci accende e ci purifica: ci accende in quanto ci fa Innamorare del Bene ci infiamma di Passione per le cose del regno di Dio; ci purifica in quanto ci libera dalle zozzure che ci affligono come il peccato e i suoi figli, piccoli demoni che ci tengono compagnia quotidianamente i quali sono: l’ansia, la paura, la fretta, la mezogna, l’ipocrisia, tu8tti lacci che il demonio ci tende continuamente e che nella misura in cui li alimentiamo ci allontaniamo da Dio e dal suo Amore per essere presto travolti dalla delusioni e dalla disperazione. Si perchè tutto ciò che non è da Dio ci induce alla disperazione quella più cupa e più totale. Ma c’è da aggiungere per chiunque viva o abbia vissuto uno stato d’animo del genere che Dio non è estraneo neanche a quell’ambiente che lo spirito dell’uomo spesso attraversa, ma anzi paradossalmente è proprio in determinati stati d’animo che se si invca Dio con cuore sincero e perseveranza Egli si manifesta nella nostra Vita.

Giuseppe Lubrino

 

La Parola – [Eb 4,12-13]ultima modifica: 2012-10-15T12:27:32+02:00da anemaecore8
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