Il Giusto [Sap 2,12-20]

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12 [Dicono gli empi]Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l’educazione da noi ricevuta. 13 Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dichiara figlio del Signore. 14 È diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci è insopportabile solo al vederlo, 15 perché la sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. 16 Moneta falsa siam da lui considerati, schiva le nostre abitudini come immondezze. Proclama beata la fine dei giusti e si vanta di aver Dio per padre. 17 Vediamo se le sue parole sono vere; proviamo ciò che gli accadrà alla fine. 18 Se il giusto è figlio di Dio, egli l’assisterà, e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. 19 Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti, per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. 20 Condanniamolo a una morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà».

Riflessione

Pace a tutti voi e Buona Domenica. Con l’aiuto dello Spirito santo cercheremo di riflettere sul primo passo prepostoci dalla Liturgia odierna, tratto dal libro della Sapienza. Inanzitutto il libro della Sapienza risale al 50 a.C circa, è stato scritto in lingua Greca ed è l’ultimo scritto dell’Antico Testamento (per il canone Cattolico). L’autore è un Giudeo particante il cui nome ci è sconosciuto e come tanti altri autori dell’AT fa uso della pseudonomia. (Attribuire la propria opera ad un personaggio famoso dell’Epoca per attirare l’attenzione). Il libro lo si può considerare un opera accademica rivolta ai giovani Giudei, non con lo scopo di convertire il mondo pagano, ma bensì per far fronte alla cultura Ellenistica. Le idee chiavi del libro sono Giustizia, Sapienza e Salvezza le si possono riassumere in un’esortazione:

 “Amate la Giustizia particandola con l’aiuto della Sapienza che viene da Dio per giungere alla Vita Immortale.”

Detto questo passiamo al passo in questione.

Inanzitutto ci viene presentato il quadro del giusto e dell’empio, tema molto caro all’AT (Cf. Salmo 1). L’atteggiamento degli empi è ostile nei confronti del Giusto, poichè il Giusto con la sua condotta conforme alla Legge e all’Allenza, mette glii empi in imbarazzo e per questo motivo gli empi tendono insidie al Giusto, insidie di ogni genere e nel fare questo sperimentano che il Giusto non resterà abbandonato da Dio in balia delle loro persecuzioni, questo può indurre gli empi alla conversione, anche se purtroppo non sempre è così. Queta prima considerazione la possiamo ritenere circoscritta alla spiritualità dell’AT. La seconda considerazione, invece possiamo dargli un impronta più allegorica, ossia mistica, cercando di scorgere nei tratti di questo Giusto, Figlio Dio, perseguitato e schrenito il volto di Gesù Cristo. Infatti è Lui il Giusto per Eccelenza! Infatti dopo “la morte infame” sulla Croce gli viene il soccorso, la Resurrezione. Cristo dopo essere passato per la Croce sperimenta il Favore del Padre Celeste che lo Resuscita. Qual’è la novità che può INTERESSARCI? La novità è che in Cristo, Dio Padre per opera dello Spirito Santo ci rende anche a Noi partecipi della Resurrezione di Cristo e quindi della Vita Immortale. Per cui, Noi Cristiani, per conseguire la Vita Immortale prepostaci come itinerario dal libro della Sapienza, dobbiamo conformarci al Giusto, a Cristo. Come? Crecando in ogni nostra azione di IMITARE l’atteggiamento di Gesù Cristo, facendo nostri i Suoi Sentimenti.

Giuseppe Lubrino

Preghiera

Padre libera e preserva dalle inside degli empi tutti i tuoi Figli. Sostienili durante il loro cammino e rafforzali con la tua Benedizione, affinchè ricolmi del Tuo Amore Immenso possano conseguire con Cristo e per Cristo la Vita Immortale, assistiti dal Consolatore che ci hai Inviato. Amen

Il Giusto [Sap 2,12-20]ultima modifica: 2012-09-23T13:35:32+02:00da anemaecore8
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