“Pensieri slegati” (Testo di Giuseppe Lubrino)

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In questo inferno tutto brucia

tra l’ipocrisia e la superficialità,

in nome di un apparente quietudine

tutto tace e si seppellisce ogni verità.

I Sovrani frodano la plebe

Roma è governata dalle belve.

Un misero pietismo si respira

la Domenica,

ormai si è perda di un lassismo

che degenera.

Tutti t’invochiamo

nessuno ti ascolta!

Non ti poniamo

una domanda

che già ci illudiamo

di avere la risposta.

Ci vuole più sensibilità,

affinché dopo il diluvio

risplenda l’arcobaleno.

Cingiamoci i fianchi di sincerità

e alla stazione del tempo

proseguirà il nostro treno.

Convivi con il dolore

ogni giorno

sei stanco di vivere,

di avere persone intorno.

Regno di sciacalli

e malfattori

hanno ridotto questo mondo

ad un covo di roditori.

Guardo il cielo per chiederti

quando è che porrai fine a questo scempio?!

Si fa fatica a restare in piedi

ed io più vado avanti e più mi perdo!

L’amore è un illusione che ci inganna

senza la quale non c’è vita in noi,

la poesia è un arte che non stanca

più la la ami e più la vuoi.

 

La follia dura poco

la passione anche in eterno,

l’invidia ti rode dentro.

Se insegui il Paradiso

non ti troverai all’Inferno.

“Pensieri slegati” (Testo di Giuseppe Lubrino)ultima modifica: 2012-09-01T15:42:00+02:00da anemaecore8
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