La civiltà del denaro (Testo di Giuseppe Lubrino)

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Il dio denaro

muove

il sistema della civiltà umana,

la Giustizia è una voce

che urla

ma le orecchie sono troppo otturate

per sentirla.

Ma guardando il cielo

c’è una luce

che nonostante tutto brilla

ma gli occhi sono troppo offuscati

per vederla.

 

Tutti dipendenti

eppure si ostenta l’indipendenza

di una libertà schiavizzata

in questa civiltà globalizzata

ma sempre più disunita e rovinata.

Forse si cerca altrove

ciò che si possiede,

si sprecano troppe parole

per ciò che non si vede,

si confonde gioia e dolore

si ascolta poco e troppo si chiede.

 

Dove si giungerà…

in una dimensione diversa

da questa apparente finta realtà,

il caos del mondo mi stressa

aspiro ad un’autentica tranquillità.

Liberi prigionieri di un’illusione

di potere bastare a se stessi,

collezionano delusioni

e sono dei poveri repressi,

eppure sparlano di chi si sforza

di condurre una vita reale

senza mezze misure,

facendo prevalere

la gratuità al condizionale!

 

Tutti innamorati

eppure l’infedeltà

corona le loro storie,

si costruiscono una finta felicità

e poi hanno i vuoti di memoria.

Non si è umili,

troppa superbia di sé

conduce l’uomo alla parità con la bestia,

questa civiltà diventa una foresta.

La civiltà del denaro (Testo di Giuseppe Lubrino)ultima modifica: 2012-07-17T17:24:00+02:00da anemaecore8
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