Cristo centro della vita Cristiana [Ef 4,1-13]

lettere paoline, teologia, bibbia, nuovo testamento, cristo, ascensione, scehol, regtno dei morti, regno dei cieli, paradiso, san paolo1 Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, 2 con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, 3 cercando di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. 4 Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; 5 un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. 6 Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
7 A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. 8 Per questo sta scritto:
Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri,
ha distribuito doni agli uomini
.

9 Ma che significa la parola «ascese», se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? 10 Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose.
11 È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, 12 per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, 13 finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.

Riflessione

Pace a tutti voi nel Signore Gesù e Buona Domenica. Oggi, cercheremo di riflettere sulla seconda lettura della odierna Liturgia. La tradizione Cristiana attribuisce questo scritto a san Paolo di tarso, lo compose verso il 62 d.C durante la sua prigionia a Roma. San Paolo, rivolgendosi alla Comunità di Efeso, li invita a vivere secondo la vocazione che hanno ricevuto: vivere da figli del Padre Celeste in Cristo nostro Signore ed usare al meglio, e per il bene di tutti il dono che lo Spirito Santo ha elargito ad oguno secondo le proprie capacità. Inoltre, Paolo, ci parla anche dell’acensione del Signore Gesù al Cielo e ci rammenta l’incarnazione. In effetti Paolo vuole dirci, guidato dallo Spirito Santo, il senso di questi due eventi: Gesù che è alla destra di Dio e condivide il suo stesso potere, è lo stesso che nacque a Betlemme, predicò il Regno di Jahvè nella terra di palestina e fu inchiodato sulla croce. Questo avvenne perchè si adempissero le scritture, ossia perchè il Verbo Eterno realizzasse l’opera del Padre suo, divenendo suo Servo Obbediente, dopodichè avvenne da parte del Padre Celeste l’Esaltazione del Servo Sofferente (cf. Is. 53) quindi lo Resucitò dai morti  e lo fece risalire al Cielo, ossia nella sua Realtà, nell’Eternità. Ma Cristo prima di salire al Cielo discese ossia assunse alla sua natura divina anche quella umana e ritornando nella sua Gloria riporta sanata e guarita l’Umanità intera. Infatti, Paolo dicendo: “Portò con sè Prigionieri”(Cf. 1Pt 3,16-18) allude a ciò che fece Gesù nei tre giorni in cui il suo Corpo riposava nella terra, in spirito Cristo entrò nello scheol, ossia nel regno dei morti che nella Bibbia dell’Antico Testamento era il luogo dove finivano tutti gli spiriti al momento della loro morte e attendevano come in una prigione l’evento della Redenzione. Quindi, Cristo Ritornando nella sua Gloria Vittorioso sul peccato e sulla morte apre a tutti gli uomini le porte del Paradiso, poichè prima dell’opera di Cristo nessun essere vivente era degno della Gloria di Dio, a causa del peccato di Adamo dell’atto di disobbedienza dei progenitori. Cristo è la pienezza di tutte le cose! Per cui ha disposto nella sua Chiesa diversi esercizi per tutti i suoi fratelli che fino al suo Ritorno devono continuare la sua opera, grazie all’assistenza dello Spirito Santo a Gloria del Padre Celeste, affinchè si possa realizzare il suo desiderio che vuole che tutta l’Umanità sia salva nel suo Figliolo Benedetto, affinchè il Consolatore possa abbracciarci tutti in Dio e nel Signore Gesù Cristo per Sempre e nell’Eternità.

Giuseppe Lubrino

(Un salve Regina alla Mamma che Dio ci ha donato)

Cristo centro della vita Cristiana [Ef 4,1-13]ultima modifica: 2012-05-20T13:07:00+02:00da anemaecore8
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