Vesuvio – Tradizioni Napoletane

vesuvio, napoli, cultura, eruzioni, vulcani, storie, sud, ItaliaBèsubio, Bèsuvio, Vesùbio, Vésvio, Vèsulo sono solo alcuni dei nomi che sono stati dati al Vesuvio, l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale. Il Vesuvio si estende su di un’area che comprende una densità abitativa di oltre tremila persone per chilometro quadro (Oltre 700.000 persone vivono nei 20 comuni alle pendici del vulcano). Il Vesuvio (così é universalmente conosciuto) nasce dal monte Somma ed anticamente era chiamato Gran Cono. Le attività eruttive del Vesuvio si possono suddividere in tre ere temporali; dalle origini al 79, dal 79 al 1631, dal 1631 al 1944; sempre tre sono le tipologie di eruzione: di piccola, media e intensa entità. Le eruzioni più catastrofiche sono quelle di intensa entità, dette anche pliniane, e sono quelle dove si formano colonne di fumo incandescente di diverse migliaia di metri, con conseguente precipitazione di detriti e ceneri, come quella del 79 d.C. che distrussero Pompei ed Ercolano. Sono dette pliniane in quanto, nell’eruzione del 79 d.C. Plinio il vecchio vi morì e Plinio il giovane la descrisse, e sono anche le più tremende e distruttive (potremmo anche dire le uniche fino ad ora, in quanto non se ne sono più verificate). Quella del 79 spazzò via, nello spazio di poco più di 24 ore, tutto ciò che trovò sul suo cammino, tanto da far dire al Marziale “…neppure gli Dei avrebbero voluto compiere un tale flagello”. Il cono del Vesuvio precipitò con detriti di pomice che, nel giro di poche ore, seppellirono completamente Pompei risparmiando, solo per un po’ Ercolano. Poche ore dopo, per effetto del vento si scatenò una tremenda colata piroclastica (miscela di magma e detriti che defluisce ad alte velocità) che sommerse Ercolano. L’eruzione si fermò e gli abitanti fecero ritorno alle loro case ma fu un grave errore. Alle ore 6 del 25 agosto una tremenda esplosione del Vesuvio ed un furibondo terremoto seppellirono Pompei ed Ercolano sotto uno strato di detriti e fango di 25 metri, perirono oltre 2000 persone. L’eruzione del 1631 si ebbe nella notte tra il 15 ed il 16 dicembre. Essa non si presentò repentina ed improvvisa come quella del 79 d.C, si ebbero segni premonitori già diversi mesi prima, con vari terremoti e segnali diversi. L’eruzione durò due giorni con forti colate piroclastiche e surges (miscele incandescenti di vapore, gas e cenere defluenti a grande velocità) e l’esplosione del Gran Cono fu tale che il suo livello si abbassò di 450 metri, pietre raggiunsero i 90 km. di distanza, Pompei ed Ercolano e parte di Torre del Greco distrutte, parte di Torre annunziata fu sommersa dalla lava, 30 cm. di cenere coprirono Napoli e morirono oltre 4000 persone e 60.000 animali. Altre eruzioni, di una certa entità, si ebbero nel 1717, nel 1737, 1794, 1822, 1906 e 1944.

Fonte: http://www.lastoriadinapoli.it/frame.htm

Vesuvio – Tradizioni Napoletaneultima modifica: 2012-04-13T17:35:23+02:00da anemaecore8
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