“Le tentazioni nel deserto” [Mc 1,12-13]

Gesù prega.jpg12 Subito dopo [il battesimo] lo Spirito lo sospinse nel deserto 13 e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

Riflessione

Pace a voi tutti nel Signore. Prenderemo in considerazione le tentazioni di satana a Gesù nel deserto. L’evangelista Marco dedica due versetti a questo episodio della vita del Signore, mentre Matteo e Luca (gli altri due sinottici) si soffermano di più. (cf. Mt 4,1 ss; Lc 4,1 ss). Detto questo, ci chiediamo: “perché Gesù, essendo immune da ogni peccato, essendo perfetto e Figlio di Dio, si lascia tentare da satana?“ Per rispondere a questa domanda, bisogna che torniamo alle origini della storia Biblica, ossia alla Genesi:

“4 Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! 5 Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». 6 Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò.“ (cf. Gn 3,4-6.14-15)
Ecco il motivo dell’Incarnazione.

Gesù, in quanto Verbo eterno di Dio, era presso il Padre dall’Eternità, “nella pienezza dei tempi” (cf Gal 4,4.) si incarnò da Maria Vergine e assunse la natura umana per salvarla! Le tentazioni di satana avvennero poiché Gesù, in quanto Uomo, le respinse obbedendo al Padre, in riparazione della disobbedienza dei progenitori. Per questo Cristo ha vinto il peccato e la morte in virtù della sua obbedienza al Padre. Cristo, nella sua natura umana, ci ha abilitati a essere in Lui figli del Padre Celeste. Questo è il più grande dono che ci ha fatti il Dio dell’amore; nel suo Figlio ci ha resi suoi Figli e ci santifica con il dono dello Spirito Santo.

Giuseppe Lubrino

“Le tentazioni nel deserto” [Mc 1,12-13]ultima modifica: 2012-02-12T15:01:54+01:00da anemaecore8
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