“Lo Spirito, l’acqua e il sangue.” [1Gv 5,1-9]

Spirito-e-Eucaristia.pngCarissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio.

Riflessione

Pace a tutti voi in Dio nostro Padre e nel Signore Gesù Cristo. Vi auguro Buona Domenica e buone trascorse feste a tutti voi, carissimi. Vorrei porporvi, con l’aiuto dello Spirito Santo, a tutti voi il brano tratto dalla prima lettera di san Giovanni apostolo, prepostoci dalla Liturgia odierna. Giovanni, probabilmente, scrive questa lettera verso la fine del I sec. d. C. a Efeso. Scrive, le sue tre lettere a tutte le Comunità dell’Asia, poichè incombono pericoli circa la fede e molti sono deviati da false dottrine. Giovanni, quindi, interviene con i suoi scritti per far luce e guidare i Figli di Dio verso la Verità e l’Amore che è Dio stesso. Il primo richiamo del testimone oculare è ricordare ai fedeli che la salvezza scaturisce unicamente dalla fede nel Cristo e nella sua Incarnazione per la redenzione del mondo. Inoltre, Giovanni pone l’accento e esorta fortemente all’osservanza dei Comandamenti, ovviamente, allude a quelli lasciati dal Risorto ai suoi fedeli ossia: Amare Dio con tutto te stesso e il prossimo. Poi come potete notare, ai versetti finali, vi è questa triplice immagine dello Spirito, l’acqua e il sangue. I santi padri vedevano in ciò una chiara allusione alla Santissima Trinità, poichè: lo Spirito richiama quella presenza attiva e operante fin dalla Creazione del mondo (Cf. Gn 1,1-3) e quindi è chiaro che si tratta del Consolatore; L’acqua nel simbolismo Biblico indica la Vita e Colui che n’è l’Autore, quindi il Padre e il sangue richiama fortemente la Redenzione operata dal Verbo Incarnato sulla croce. Allegoricamnte ritengo che sia tutt’ora valida questa immagine. Anche se Biblicamente parlando, in questo passo Giovanni allude principalmente alla Redenzione e alla nascita della Chiesa. Infatti, nel suo Vangelo Giovanni fa scaturire dal costato del Crocifisso sangue e acqua. Sangue che indica il scrificio per la fragilità umana e il peccato, l’acqua la vita, la purezza e la purificazione e lo Spirito è la guida della santa Chiesa di Dio e l’Assistente per eccellenza. Concludendo, miei cari, esortati a vivere nel mondo con la dignità dei figli di Dio che Gesù Cristo Signore nostro ci ha acquistato con il suo Sangue e consolati dal Consolatore, cingiamoci i fianchi con la Giustizia e proferiamo parole di Verità, affinché possiamo vivere la nostra vita in modo degni dell’insigne di figli di Dio.  

Preghiera

Dio Padre santo e giusto, ti prego affinchè tu possa rivestirmi della tua Luce e possa allontanare da me le tenebre, proteggi e prenditi cura di tutti i tuoi Figli e di tutti i miei cari. Fà che le persone che tu hai posto sul mio sentiero possano vedere in me, un tuo servo inutile! Te lo chiedo nel Nome del tuo Figliolo Gesù Cristo. Amen

by Giuseppe Lubrino

“Lo Spirito, l’acqua e il sangue.” [1Gv 5,1-9]ultima modifica: 2012-01-08T13:08:00+01:00da anemaecore8
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