Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre? (Ml 1,14- 2,2.8-10)

malachia.jpgIo sono un re grande – dice il Signore degli eserciti – e il mio nome è terribile fra le nazioni.
Ora a voi questo monito, o sacerdoti. Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione.
Voi invece avete deviato dalla retta via
e siete stati d’inciampo a molti
con il vostro insegnamento;
avete distrutto l’alleanza di Levi,
dice il Signore degli eserciti.
Perciò anche io vi ho reso spregevoli
e abietti davanti a tutto il popolo,
perché non avete seguito le mie vie
e avete usato parzialità nel vostro insegnamento.
Non abbiamo forse tutti noi un solo padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri?

Riflessione

Pace a voi fratelli e sorelle nel Signore Gesù. Or dunque, questa domenica, prenderemo in considerazione la prima lettura della liturgia odierna, il brano è tratto dal libro del profeta Malachia. Malachia esercita il suo ministero nel periodo che va dal 500 al 450 a.C. Il contesto storico è quello post-restaurazione del tempio, della Legge e del Culto per opera di Esdra e Neemia. Infatti, Israele dopo la restaurazione si torvo ad affrontare problematiche di carattere Liturgico e Morale, ossia, poichè il popolo aveva subito l’influenza dei Babilonesi c’erano problemi anche dal punto di vista morale: ossia alcuni Ebrei si erano sposati con donne straniere o viceversa e quindi l’Ebraismo si trovo con delle problematiche di non facile soluzione, quale atteggiamento si doveva prendere nei confronti di queste coppie miste? Cosa pensa Jahvè a riguardo? In questo contesto, Dio suscita Malachia che tra l’altro vuol dire letteralmente “Messaggero di Dio”, che con varie denunce e proteste cerca di condurre il popolo di Israele alla consapevolezza che Dio è sempre Fedele alle sue Promesse che è Padre dell’Umanità e che continuamente ha cura dei suoi e vuole la loro conversione e salvezza. In questo brano, per esempio, Malachia denuncia l’atteggiamento dei sacerdoti dell’Alleanza antica, che con la loro condotta non sono affatto di esempio per il popolo e in più allontanano il popolo da Dio. Questa triste realtà, miei cari, esiste anche oggi nel contesto della Nuova ed Eterna alleanza, ma per noi non dev’essere motivo di giudizio, nè per questo, siamo giustificati nel assumere un atteggiamento di indifferenza nei confronti della Chiesa e di Dio, ma bensì questa realtà, deve spronarci maggiormente ad incarnare il Vangelo nella nostra stessa vita in modo da dare testimonianza anche noi al prossimo, chi per esso sia sacerdote o laico o religioso. Poichè in definitiva, l’AT ci insegna che Dio è Giusto e Misericordioso e ciò a nostra consolazione, poichè certi “Scandali” non resteranno impuniti da Dio. Tuttavia non è stato rimesso a noi il compito di Giudizio ma a Cristo! Quindi consoliamoci in Dio che è Padre Nostro e nel Figlio suo Gesù Cristo ad opera dello Spirito Santo.

Preghiera

Padre, te ne prego perdonami e aiutami a trasmettere quanto più Amore possibile a coloro che hai messo sul mio sentiero, fa che io possa guardare in ogni tuo ministro, un tuo servo a te consacrato e nonostante tutto possa sempre far prevalere il tuo Insegnamento. Te lo chiedo nel Nome di Gesù Cristo. Amen

(Pater, Ave, Gloria * secondo le intenzioni di papa Benedetto XVI).

by Giuseppe Lubrino

Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre? (Ml 1,14- 2,2.8-10)ultima modifica: 2011-10-30T14:32:00+01:00da anemaecore8
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