Io sono Jahvè non c’è alcun altro [Is 45,1. 4-6]

liberta-crescita.jpgDice il Signore del suo eletto, di Ciro:
«Io l’ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarrà chiuso.
4 Per amore di Giacobbe mio servo
e di Israele mio eletto
io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca.
5 Io sono il Signore e non v’è alcun altro;
fuori di me non c’è dio;
ti renderò spedito nell’agire, anche se tu non mi conosci,
6 perché sappiano dall’oriente fino all’occidente
che non esiste dio fuori di me.
Io sono il Signore e non v’è alcun altro.

 

Riflessione

Pace a voi tutti nel Signore fratelli e sorelle. Questa Domenica, vorrei porre sotto i vostri occhi, il passo che ha animato la liturgia odierna, dal libro del profeta Isaia, il brano è incastonato all’epoca del re Ciro quando dopo aver conquistato Babilonia con un editto liberò Israele e li fece rimpatriare, questo avvenne all’in circa verso il 538 a.C. (cf. Esd 1). In questo brano di Isaia, vi è un elezione da parte di Jahvè verso questo re di Persia, poichè secondo le scritture ebraiche fu Dio che benedisse le imprese militari di Ciro per far si che dopo aver conquistato Babilonia, Ciro riconoscesse Jahvè come Unico Sovrano e emanasse l’editto per far rimpatriare il gregge di Jahvè. Ecco, questo è il contesto in cui lo Spirito, ispira il profeta in questo oracolo, Per amore di Giacobbe ossia, Israele Dio concede a Ciro la potenza per sconfiggere Babilonia e liberare i suoi figli. Dio è il Padre di Israele, è il Padre dell’umanità e attravreso i suoi Disegni, che talvolta a noi ci sembrano oscuri e incomprensibili, Dio guida la storia degli uomini affinché tutto concorre al Bene e gli uomini siano condotti a riconoscere Dio come Unico Sovrano e Signore. Infatti, all’ultimo versetto vi è l’affermazione “Monoteista” “Io sono il Signore e non v’è ne alcun altro”. Detto questo, miei cari, bisogna dire che come all’epoca di Isaia anche ai giorni nostri è così, all’epoca c’erano false divinità: Baal, Astrate ecc. Oggi ci sono altrettanto tanti idoli e c’è altrettanto oppressione e schiavitù, da parte di nazioni più forti verso nazioni più deboli, da parte di uomini potenti verso uomini pii e umili, ebbene, la Parola di Dio ci ricorda che siamo tutti uguali e che l’unico Signore è Dio Padre nostro e del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo! E’ Lui il Signore ed è sempre Lui che ci libera ed ha cura di noi. Inoltre, miei cari, non bisogfna dimenticare che noi diveniamo figli del Padre Celeste, solo aderendo alla persona di Gesù Cristo, che mediante il suo sangue versato sul legno della Croce ci ha donato questa dignità, ossia, di chiamare Dio con il dolce Nome di Padre: In Cristo per Cristo e con Cristo siamo figli di Dio Padre e solo perseverando negli insegnamenti di Gesù restiamo in Comunione con Dio.(cf Gv 1,1-18;Ef 1;Rm 8).

Preghiera

Signore Dio Padre santo, te ne prego libera i tuoi figli da ogni male e custodiscili nel tuo Amore, per Cristo nostro Signore. Amen

(Pater,Ave, Gloria. * Secondo le intenzioni del papa BenedettoXVI)

by Giuseppe Lubrino

Io sono Jahvè non c’è alcun altro [Is 45,1. 4-6]ultima modifica: 2011-10-16T14:23:00+02:00da anemaecore8
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