Meglio essere buoni o sinceri? (Riflessione biblica)

imagesCAI7R4ZO.jpgProverbi 16,2

Tutte le vie dell’uomo sembrano pure ai suoi occhi,
ma chi scruta gli spiriti è il Signore.

 

Proverbi 20,27

Lo spirito dell’uomo è una fiaccola del Signore
che scruta tutti i segreti recessi del cuore.

Atti 5

1 Un uomo di nome Anania con la moglie Saffira vendette un suo podere 2 e, tenuta per sé una parte dell’importo d’accordo con la moglie, consegnò l’altra parte deponendola ai piedi degli apostoli. 3 Ma Pietro gli disse: «Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? 4 Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest’azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio». 5 All’udire queste parole, Anania cadde a terra e spirò. E un timore grande prese tutti quelli che ascoltavano. 6 Si alzarono allora i più giovani e, avvoltolo in un lenzuolo, lo portarono fuori e lo seppellirono.
7 Avvenne poi che, circa tre ore più tardi, entrò anche sua moglie, ignara dell’accaduto. 8 Pietro le chiese: «Dimmi: avete venduto il campo a tal prezzo?». Ed essa: «Sì, a tanto». 9 Allora Pietro le disse: «Perché vi siete accordati per tentare lo Spirito del Signore? Ecco qui alla porta i passi di coloro che hanno seppellito tuo marito e porteranno via anche te». 10 D’improvviso cadde ai piedi di Pietro e spirò. Quando i giovani entrarono, la trovarono morta e, portatala fuori, la seppellirono accanto a suo marito. 11 E un grande timore si diffuse in tutta la Chiesa e in quanti venivano a sapere queste cose.

1Corinzi 2,10

Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.

Matteo 10:19-42

 19 E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: 20 non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
21 Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 22 E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato. 23 Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo.
24 Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; 25 è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!
26 Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. 27 Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. 28 E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. 29 Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
30 Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; 31 non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
32 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33 chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. 35 Sono venuto infatti a separare
il figlio dal padre, la figlia dalla madre,
la nuora dalla suocera:
36 e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
37 Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; 38 chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. 39 Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41 Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Ebrei 4,12

Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore.
 

Apocalisse 2,23

Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere.

Riflessione:

Pace a tutti voi fratelli e sorelle nel Signore. Oggi vorrei porre sotto la vostra cortese attenzione, una riflessione che mi è capitato di fare in questi giorni, come è mio solito, sono accorso all’aiuto della Parola di Dio e tra i tantissimi passi che sostengono vivamente questo concetto nè ho scelti solo sette. La questione è che per un Cristiano cosa conviene nelle varie circostanze della propria vita, essere buono o sincero? La bontà è certamente una qualità che sin dalla notte dei tempi è stata appioppata al “Divino” si pensa anche alle dodici categorie aristoteliche, altrettanto il concetto di “Althea” ossia Verità, ma noi sappiamo che non sempre queste due modalità di “agire” possono coincidere poiché non sempre quando si è veri si è “buoni” né, altrettanto, quando si è “buoni” si è veri. Or bene, detto questo, come è mia consuetudine, mi lascio guidare dalla Parola di Dio e dallo Spirito Santo. Per quanto riguarda il pensiero Biblico a riguardo, si vede chiariamente che fin dall’AT: “Dio è colui che vede nel segreto e colui al quale nulla vi è nascosto” parimenti anche nel NT, Gesù stesso in più occasioni riaffermerà fortemente questo concetto. Bene, dal passo sopra citato dal libro degli Atti, accade un episodio “strano” nella prima comunità Cristiana, episodio che spesso ha turbato profondamente non pochi lettori della Bibbia: infatti, miei cari, è risaputo che il libro degli Atti è stato composto da Luca evangelista e se ci fate caso questo dettaglio suscita ancor più stupore nei lettori “attenti”, in quanto Luca dalla tradizione cristiana è stato denominato “l’evangelista della Misericordia di Dio”. Quindi, perchè mai un autore che, illuminato dallo Spirito Santo, ha sempre diffuso nelle comunità cristiane coi suoi scritti la speranza e misericordia di Dio verso gli uomini, in questo brano ci narra di una vicenda terrificante?! Beh lo stesso Luca scrisse:

“Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato.” (cf Lc 12,10).

Dall’episodio riportato negli atti emerge chiaramente che questo passo del Vangelo sembra presentarsi a noi come una profezia dell’accaduto. Infatti, la giovane coppia subisce la Giustizia di Dio immediata, poichè mentono allo Spirito Santo. Quindi, in quel caso, non prevale l’apparente bontà dei due coniugi che si recano ai piedi dell’apostolo Pietro, ma prevale la sincerità! Paolo inoltre, nella sua lettera alla Chiesa di Corinto, ci fa sapere che Lo Spirito Santo scruta ogni cosa anche la profondità stesse di Dio!

Nel Vangelo di Matteo, in uno dei discorsi escatologici di Gesù, al capitolo decimo Gesù assicura l’assistenza dello Spirito Santo ai suoi servi e nel confortarli e metterli in guardia per quello che gli accadrà, viene fuori nuovamente il concetto di “SINCERITA'” e “VERITA'” poichè Gesù anche nei casi più estremi invita i “Suoi” a non TEMERE e ad essere SINCERI! Poichè il bene sarà preso per male e il male per bene! Ma Gesù dice di non TEMERE anche a costo della propria vita. Anche il trattato nella lettera agli Ebrei ci dice che la Parola di Dio scruta l’uomo interamente, infine il passo dell’Apocalisse ci dice che il Verbo eterno e glorificato scruta gli affetti e i pensieri dell’uomo! A questo punto, miei cari, se a Dio nulla è nascosto, noi che siamo suoi servi quale atteggiamento dovremmo assumere in varie circostanze? Essere “buoni” e magari, con finezza e eleganza, mentire ai fratelli o alle sorelle, oppure, anche a costo di qualche litigio, essere sinceri? Tenendo conto che Gesù compendia i comandamenti in due affermazioni: “Ama Dio sopra ogni cosa” e “Ama il prossimo tuo come te stesso”, senza parlare poi dei riferimenti presenti nei Vangeli al “padre della menzogna”. (cf Gv 4;8;10). In conclusione io ritengo che, anche a costo della vita, bisogna sempre essere SINCERI CON SE’ STESSI, CON IL PROSSIMO E CON DIO.

Beh, lascio ad ognuno di voi fare la propria riflessione a riguardo, magari tenendo presente anche le considerazioni che mi sono sforzato di trasmettervi con la grazia di Dio.

Cosa conviene essere buoni o sinceri? A voi la parola….

Preghiera:

Padre Santo, te ne prego illuminami e custodiscimi dal male a me e a tutti i miei cari, fa che io mi possa far guidare sempre da Te e dalla tua Parola in ogni circostanza della mia vita. Te lo chiedo nel nome del tuo Figliolo Gesù Cristo, a lui onore e gloria per sempre. Amen

by Giuseppe Lubrino

Meglio essere buoni o sinceri? (Riflessione biblica)ultima modifica: 2011-09-30T13:18:00+02:00da anemaecore8
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