“Guide cieche” MT 23,13-22

IimagesCA1EP92U.jpgn quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».

Riflessione:

Pace a voi fratelli! In questo passo della liturtgia odierna vien posto sotto la nostra attrenzione un brano molto interessante del Vangelo di San Matteo apostolo, come è risaputo tra i lettori appassionati della Sacra scrittura, il Vangelo di Matteo è considerato come l’anello portante, ossia che lega antico e nuovo testamento, nonchè è il vangelo che contiene più citazioni dell’AT tra tutti i libri del NT. Difatti Matteo apre il suo Vangelo con la genealogia un genere letterario molto caro all’AT soprattutto al libro della Genesi, ora sappiamo che le genealogie nell’antichità erano importanti per esprimere l’identità di un popolo, o di un singolo individuo e Matteo già dall’inizio del suo Vangelo ci presenta Gesù come discedente di Abramo e nel fare ciò lega l’annuncvio della salvezza direttamente alla promessa della discendenza di Abramo. (cf Gen 15;Mt 1). Quindi Matteo dopo aver chiarito l’origine “Umana” di Gesù ci dice subito che questo Gesù è L’immanuel di cui ci parla il profeta Isaia. (cf Is 7,14;Mt 1,26). Fatta questa piccola premessa passiamo ora al brano in questione: or dunque in questo passo ci vien presentata una delle tante dispute di Gesù con i dottori del tempio ed è da notare subuto la contrapposizione di Gesù alle beatitudini della montagna (cf Mt 5) poichè Gesù al suo “Beati Voi” qui contrappone il “Guai a voi” anche questa categorizzazione è molto cara all’AT e si rifà precisamente al concetto di “Giusto” ed “Empio” (cf Sal 1). Ebbene il nocciolo della questione soggettivamente parlando è che Gesù vuole dirci che il Padre è si un Dio d’AMORE (cf 1Gv 4,16) ma è anche e soprattutto un Dio GIUSTO! Che non lascia impunite le ingiustizie, le malvagità, che talvolta affligono le nostre anime, inoltre è da notare che Gesù assume questo attegiamento nei confronti degli scribi e i farisei ossia nei confronti di persone che dal punto di vista sociale dell’epoca erano considerate la più vicine a Dio erano “religiosi”, beh Gesù proprio il loro attegiamento condanna, la loro condotta con Parole che fanno venire i brividi. Ma questo non ci deve scoraggiare, anzi! Ci deve rallegrare poichè Gesù ci assicura altrove nel Vangelo che i “Giusti” saranno ricompensati con la Vita Eterna, gli “empi” saranno gettati fuori ove sarà pianto e stridore dei loro denti!

“31 Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».” (Mt 25,31-46).

Quale consolazione migliore fratelli miei cari? Il nostro Dio è Grande nell’Amore, lento all’Ira e ricco di Misericordia ma non lascia impunite le ingiustizie! Concludendo nè approfitto per dare un messaggio a tanti chiacchieroni che spesso ci affligono o allietono ( la valutazione è soggettiva) con le loro omelie e prediche da strapazzi mi rifgeriscono a persone del clero come anche a se dicenti teologi: quando affermano che l’inferno non esiste e che Dio alla fine salverà tutti, si sbagliano di grosso e vogliono ingannarvi! Poichè tecnicamente parlando ci sono molte cose che vanno chiarite e spiegate con gli strumenti adatti della Sacra scrittura per non andare in contraddizione, ma la REALTA’ intorno all’Inferno e il Paradiso è una delle VERITA’ più CERTE della Rivalazione Cristiana ed anche una delle Verità che risalgono direttamente all’insegnamento del Signore Gesù. Per accertarlo basta leggere il Nuovo Testamento! In tutti i discorsi di Gesù, specie quelli cosìdetti “Escatologici” vi è presente la realtà della salvezza e della condanna eterna! (cf. Mt 5,24,25; Mc 16; Lc 9,16,17,19,24; Gv 5, 10,) Vi ho citato solo alcuni passi pèer darvi un’indicazione. 

Preghiera

Dio Padre onnipotente, vi benedica e vi costodisca da ogni insidia, vi liberi da tutti i mali del corpo e dello spirito e vi guidi alla salvezza eterna in Cristo Gesù suo Figlio nostro Signore. Amen

Pater, Ave, Gloria (secondo le intenzioni del Papa Benedetto XVI)  

by Giuseppe Lubrino

“Guide cieche” MT 23,13-22ultima modifica: 2011-08-22T13:34:55+02:00da anemaecore8
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