“La Donna vestita di sole” Ap 11,19; 12,1-6.10

imagesCAZB82SJ.jpgDal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

Riflessione:
 
Pace a voi fratelli! E Buon ferragosto di cuore. La liturgia odierna pone sotto la nostra attenzione un passo significativo del NT, si celebra oggi l’assunzione della beata vergine Maria, uno dei dogmi più discussi del Cristianesimo. Il dogma fu solennemente dichiarato da papa Pio XII nel 1950, tuttavia  fu lasciato irrisolto un problema di capitale importanza per la Teologia Cristiana: Maria fu assunta in Cielo prima o dopo aver sperimentato anch’Essa la morte? Bene a questo grande quesito che per molti anni turbò teologi e cristiani rispose il beato Giovanni Paolo II: inanzitutto fece luce su molti scritti ecclesiastici dell’epoca antica, dove figure del calibro di Agostino, Girolamo, Damasceno ecc. affermavano chiramente che la Vergine sperimentò la Gloria solo dopo aver passato per la morte, d’altronde è bibblicamente appurato poichè lo stesso Cristo è passato per la morte per poi entrare nella Gloria. “Se il chicco di grano caduto in terra non muore non produce frutto, se muore produce molto frutto!” Fatta questa piccola premessa storica, come è nostra consuetudine prenderemo in esame le scritture, poichè il nostro motto è sempre lo stesso:”La Bibbia va spiegata con la Bibbia!”
Il problema dell’Assunzione di Maria affonda le sue radici negli stati primordiali della storia della salvezza, infatti per capire la persona di Maria dobbiamo andare al libro della Genesi e precisamente al capitolo 3:
“15 Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe
e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».”
In questo passo della genesi c’è il famoso porta Vangelo, ossia la prima profezia (Letta in chiave Cristo-tipica) dell’AT sulla venuta del Cristo e la realizzazione della salvezza, dopo la caduta di Adamo e Eva. Or bene dunque, il peccato dei progenitori consiste frondamentalmente in un atto di dissobbedienza nei confronti di Dio. La morte di cui parla la bibbia non è quella che noi comunamente intendiamo, infatti nello stesso capitolo della genesi sopra citato c’è nell’affermazione di condanna:”Perchè quando tu ne mangiasti certamente morirtesti!” Beh tutti sappiamo che non andò così, poichè Adamo ed Eva continuarono a vivere, quindi Dio mente? Assolutamente no!
“23 Sì, Dio ha creato l’uomo per l’immortalità;
lo fece a immagine della propria natura.
24 Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo;
e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.”(Sap 2,23-24).
Bene, se così stanno le cose, noi sappiamo che tutti giusti ed ingiusti hanno fatto e fanno l’esperienza della morte, lo stesso Gesù Cristo! Ma allora la Bibbia di che morte parla?
“17 Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch’io opero». 18 Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
19 Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. 20 Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. 21 Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole; 22 il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, 23 perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. 24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. 25 In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. 26 Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; 27 e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. 28 Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: 29 quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. 30 Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.” (Gv 5,17-29).
Dalla lettura attenta di questi passi citati è più che evidente che la Bibbia per “morte” intende il vivere o meno alla presenza e secondo i comandi di Dio! Quindi va distinta la morte biologica-(Bios) dalla morte spirituale-(zooè). Nel mondo bibblico la vita è osservare la legge di Dio altrimenti pur se corporalmente si è vivi se si è senza lo Spirito di Dio (senza osservare i suoi comandamenti) si è morti! Detto questo è chiaro che Maria inquanto scelta da Dio per realizzare la salvezza, e per introdurre nel mondo il nuovo Adamo, sin dalla sua nascita fu preservata dal peccato originale poichè non era possibile che il Verbo fosse portato da un grembo imperfetto e macchiato dal peccato di Adamo.Difatti il Verbo condusse la sua vita terrena senza commettere peccato alcuno e fu obbediente al Padre fino alla morte, alla morte di Croce!
7 Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; 8 pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì 9 e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, 10 essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek.” (Eb 5,7-10).
“12 Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. 13 Fino alla legge infatti c’era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, 14 la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
15 Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. 16 E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione. 17 Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
18 Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. 19 Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
20 La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, 21 perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.”(Rm 5,12-21).
In conclusione la Bibbia è molto chiara, per chi poi potrebbe farsi la domanda ma in questi passi perchè non è citata Maria? Inanzitutto bisogna tener presente il contesto e la situazione storica, Paolo aveva una priorità esclusiva annunciare la Salvezza operata dal Padre per mezzo del Figlio mediante il supporto dello Spirito Santo, e inoltre visto che scriveva a comunità pagane evitava ogni equivoco e mirava all’essenziale! E’ ovvio che Dio essendo un Dio di Giustizia se la dissobedienza di Adamo avvenne per la caduta di Eva, anche la salvezza avvenne per “L’Amen” di Maria. A testimoniare questo sono proprio i Vangeli, difatti se tutto ciò non fosse vero, che senso avrebbe il magnificat per esempio?
 
“41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44 Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».
46 Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
47 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48 perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49 Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
50 di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono
.
51 Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
52 ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
53 ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
54 Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia
,
55 come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla
sua discendenza,
per sempre».” (Lc 1,41-55).
 
Quindi Cristiani! Esultiamo di gioia per le meraviglie del nostro Dio! Poichè Maria è l’impersonificazione e l’esempio dell’intera Comunità Cristiana, ciò che lei ha ricevuto temporalmente in anticipo e ciò che noi attendiamo nella Speranza della fede! Difatti come Maria anche a noi è data in Cristo la stessa Gloria!
 

Romani 8:17

Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui.

by Giuseppe Lubrino
 
 
 

 
 
“La Donna vestita di sole” Ap 11,19; 12,1-6.10ultima modifica: 2011-08-15T13:30:00+02:00da anemaecore8
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