“Il Consolatore” (Gv 14,15-21)

Dal Vangelo secondo Giovanni (14,15-21)

vieni_spirito_santo.jpg15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. 19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20 In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. 21 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Riflessione:

Pace a voi! Ebbene miei cari lettori, in questo brano del Vangelo di san Giovanni apostolo, posto sotto la nostra attenzione Domenica scorsa dalla sancta Mater Ecclesia, Gesù ci presenta l’Altro Paraclito, ossia lo Spirito Santo, vincolo di Amore e di Comunione tra il Padre, il Figlio e noi tutti credenti. Gesù profetizza l’effusione che si realizzerà a Pentecoste 50 giorni dopo la Pasqua (cf. At 2). Inoltre tramite questo passo ci è possibile sintetizzare il centro del messaggio di tutto il Nuovo testamento: il Risorto terminata la sua missione terrena del Servo di Jahvè (cf. Is 53) e raggiunto lo stato di Gloria che aveva presso il Padre (cf. Gv 17ss.), può effondere su tutti i “Suoi” Lo Spirito d’Amore per prolungare la sua presenza ed Assistenza nel “Tempo della Chiesa”, affinchè tutti battezzati in Lui possano essere inseriti nel suo Corpo mistico, poichè Gesù attravreso la sua missione terrena porta a compimento l’AT e realizza la salvezza del genere umano. Facendo un esempio Bibblico come Jahvè libera il popolo di Israele dalla schiavitù in Egitto e lo conduce attravreso il “deserto” verso la “Terra promessa”, così l’evento Pasquale diviene prefigurazione della Salvezza operata dal Padre nel Figlio per mezzo dello Spirito santo. (cf Es 20; At 2,6,10; Ef 1;Col 1,1-20). Infine c’è un grosso invito rivoltoci da Gesù ad osservare i suoi comandi e a praticarli, poichè lo Spirito Santo ci è di supporto anche e soprattutto in questo!

1 Cor 12,3-4

3 Ebbene, io vi dichiaro: come nessuno che parli sotto l’azione dello Spirito di Dio può dire «Gesù è anàtema», così nessuno può dire «Gesù è Signore» se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
4 Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; 5 vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; 6 vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.

NB: E’ caratteristica della teologia paolina la terminologia per indicare il mistero della S.S Trinità: Nel NT dopo gli sviluppi della Cristologia, ossia dopo il passaggio da quella “Funzionale”: (Cosa fa Gesù per noi) a quella “Ontologica”: (Chi è Gesù in se stesso) il Termine Theos (eccetto alucni casi cf. Gv 1,1ss;Rm 9,5), subisce una specie di evoluzione ossia per Paolo (Theos è il Padre Jahvè dell’AT, il Signore (adonai-Kiryos) è Gesù, questo è il lunguaggio tipico del NT per indicare la consustanzialità nella divinità del Figlio al Padre.

Galati 4,4-6

4 Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, 5 per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. 6 E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!

Come è emreso dalla considerazioni di questi passi, il NT è chiarissimo! Se la nostra salvezza consiste nella comunione con Dio, Gesù tramite la sua vicenda terrena ci insirisce ossia, ci abilita a questa Comunione e per rendercene partecipi a pieno dopo il suo Ritorno nella Gloria del Padre, non ci lascia soli! Ma ci manda lo Spirito di Verità! Poichè noi ogni giorno acquisiamo sempre più la consapevolezza di essere divenuti mediante il Battesimo, Figli di Dio (Padre) nel Figlio suo Gesù che riconosciamo come Signore del Cielo e della terra soltanto grazie all’aiuto e al Supporto del Santo Spirito!

Romani 10,9-13

9 Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. 10 Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. 11 Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso. 12 Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l’invocano. 13 Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.

Atti 4,10-12

10 la cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo. 11 Questo Gesù è
la pietra che, scartata da voi, costruttori,
è diventata testata d’angolo
.
12 In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati».
 

by Giuseppe Lubrino
 

 

“Il Consolatore” (Gv 14,15-21)ultima modifica: 2011-06-02T15:26:00+02:00da anemaecore8
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